Perché ho scelto il nome Unalome ?

Un simbolo che racconta il cambiamento, il percorso interiore e il modo in cui impariamo ad ascoltare il corpo e la vita...
Molti mi chiedono perché il mio percorso si chiama Unalome.
La verità è che non cercavo un nome “perfetto”.
Cercavo qualcosa che rappresentasse davvero il modo in cui vedo la vita, il corpo e il percorso umano.
L’Unalome è un simbolo antico legato alla consapevolezza e al cammino interiore.
Non rappresenta una strada lineare.
Rappresenta le curve.
I nodi.
Le pause.
I cambiamenti.
I momenti in cui ci sentiamo persi, stanchi o costretti a rallentare.
E poi, lentamente, una direzione più chiara.
Quando ho iniziato a insegnare yoga, ho compreso molto presto che non mi interessava proporre uno yoga basato sulla perfezione.
Mi interessava creare uno spazio dove le persone potessero sentirsi accolte anche nei momenti di fragilità, stress, stanchezza o cambiamento.
Nel tempo ho compreso quanto sia importante uno yoga capace di adattarsi alla persona — e non il contrario.
Per questo il mio approccio unisce:
- movimento consapevole
- respirazione
- meditazione
- ascolto del sistema nervoso
- pratiche adattabili alle esigenze reali della persona
Credo profondamente che il benessere non nasca dalla performance, ma dalla possibilità di sentirsi al sicuro nel proprio corpo.
A volte il corpo cambia.
A volte la mente resta troppo a lungo in allerta.
A volte abbiamo semplicemente bisogno di rallentare, respirare e ritrovare presenza.
Per me, Unalome rappresenta proprio questo.
Un percorso umano.
Non perfetto.
Ma autentico.
Perché anche le spirali fanno parte della strada.
Oggi Unalome rappresenta il cuore del mio approccio: uno spazio in cui il corpo possa rallentare, respirare e sentirsi finalmente ascoltato.